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Zen Golf

 

Molti giocatori tendono ad impugnare i loro bastoni esercitando un'immensa pressione. Un grip con tanta pressione comporta delle braccia e delle spalle rigide, anche i muscoli del collo e del viso stesso tenderanno ad irrigidirsi.

La pressione provoca di certo un'azione limitata e priva di sincronia. Infatti, come ben conosciamo, il bastone, il corpo, le mani e le braccia compiono una distanza differente durante lo swing anche se noi desideriamo che all'impatto tutto arrivi in sincronia. Quanto appena descritto comporta che le diverse componenti che ho citato devono viaggiare a velocità diverse: sostanzialmente il bastone avrà una velocità elevata, essendo alla periferia dell'arco dello swing, mentre i segmenti corporei una velocità più ridotta. Se le vostre mani esercitano una notevole pressione non potrete mai ottenere questa naturale differenza di velocità appena descritta: le diverse parti del vostro swing non si muoveranno alla giusta velocità dal momento che tutto tende a viaggiare allo stesso modo.

 

Un esercizio molto utile per ridurre la pressione ed effettuare uno swing in armonia è proprio quello che vi consiglio questo mese: io lo chiamo scherzosamente "Zen Golf". Si tratta semplicemente di giocare qualche colpo al campo pratica continuando a ripetere a voce durante tutto il vostro movimento un "oooohhhhmmmm", proprio come fanno i monaci buddisti!

So bene che ai più può far ridere tutto ciò ma, se ci provate, vi accorgerete che, se il vostro swing presenta una tensione muscolare eccessiva o dei cambi improvvisi ed inutili del tono muscolare, anche la vostra voce ed il suo tono modificherà intensità e più che un concentrato monaco del Tibet sembrerete un ciclomotore che cambia l'andamento di marcia...

 

Nel gioco sul percorso e così anche al campo pratica potrete però provare il desiderio giustificato di non farvi sentire dall'amico vicino. Ho infatti notato che più di qualche giocatore del Tour effettua i suoi swing continuando ad espirare (buttare la fuori l'aria) durante l'esecuzione dei propri colpi.

Se il movimento presenta cambi improvvisi di velocità dovuti a sbalzi di tensione muscolare, vi accorgerete che non sarete più in grado di continuare a buttare fuori l'aria dai vostri polmoni così come quando eravate perfettamente rilassati.

Provate questa variante dello "Zen Golf", è uno dei segreti per mantenere uno swing fluido e perfettamente sincronizzato. L'amico Silvio Grappasonni l'ha utilizzato a lungo e, se conoscete il suo swing, non potete dire altro che «si vede!».

 

edito da Niccolò Bisazza ©