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Putting Swing

 

Molti giocatori ritengono che la testa del proprio putter si debba muovere perfettamente dritta lungo la linea di tiro durante l'esecuzione del colpo: nulla di più errato. Affinché ciò avvenga infatti, sarebbe necessario che lo sweet spot (il baricentro) del putter, le mani, le braccia e lo sterno cadano proprio in verticale sopra alla palla: un setup del genere richiederebbe innanzitutto un putter particolare, ovverosia con un angolo del lie tale da consentire la posizione testé descritta; è intuitivo ritenere poi che impostare il proprio putting secondo quanto appena visto comporterà un movimento molto meccanico e privo di quell'arte che proprio un colpo come il putt richiede, l'arte del feeling.

Ma ritorniamo al tema del consiglio di questo mese: lo swing del putting.

 
Proprio perchè lo sterno, le mani e le braccia sono più arretrate rispetto alla posizione della palla, la traiettoria che compierà il putter durante l'esecuzione del movimento ha andamento ellissoidale: in altre parole, più lungo sarà il movimento che dovrà compiere la testa del vostro putter per raggiungere la distanza desiderata e più la stessa si muoverà leggermente all'interno rispetto alla linea di tiro sia alla fine del movimento indietro che in quello eseguito verso il bersaglio. La faccia del putter, infine, resterà sempre dritta rispetto alla traiettoria compiuta, tuttavia si aprirà leggermente rispetto alla posizione di partenza nel movimento indietro per richiudersi  successivamente in quello avanti.  
Per avvertire l'esatta traiettoria che compie il putter nel corso del suo swing utilizzate le vostre spalle (e soltanto le vostre spalle vista la ristrettezza del movimento) in senso rotatorio.

Provate infatti ad eseguire qualche putt impugnando lo stesso con la sola mano destra e posizionate in mezzo alle spalle lo shaft di un vostro bastone che terrete con la mano sinistra proprio come vi mostro qui a lato nella foto A.

Foto A

 

Eseguite il vostro swing e vi accorgerete che se volete eseguire un movimento nel quale la vostra testa stia perfettamente ferma, sarete costretti a muovere le spalle in senso rotatorio.

Nella foto B infatti vi faccio vedere come ruotando (anche se di poco, dal momento che il movimento che sto eseguendo è piuttosto ridotto)  le spalle, riesco a mantenere stabile la mia testa e l'inclinazione che avevano i miei occhi in partenza.

Nella foto C all'opposto, ho oscillato le mie spalle. Osservate infatti, come le mie spalle siano troppo inclinate verso l'alto, la mia testa sia arretrata e pertanto la faccia  del mio putter abbia cambiato nel corso dello swing la sua posizione square.

Con il primo dei movimenti appena descritti, alla fine dell'esecuzione lo shaft posizionato tra le spalle punterà leggermente a sinistra del target e la traiettoria che avrà compiuto la testa del vostro più prezioso strumento in sacca sarà stata, come conseguenza,

interna - dritta -  interna

rispetto alla linea di tiro.

 

In precedenza vi avevo messo in risalto quanto importante sia l'arte del feeling nel putting+. State attenti però perchè è necessario costruire le proprie sensazioni su delle basi solide, facilmente ripetibili e che siano fondate su logiche intuizioni meccaniche proprio come lo swing che vi ho descritto questo mese. Infatti, il feeling, ovvero l'arte basata su una meccanica non corretta alla lunga svanisce e soltanto le sensazioni fondate su principi logici vi daranno risultati duraturi ed efficaci nel tempo.

Buon allenamento!

Foto B

 

 

Foto C

 

 

edito da Niccolò Bisazza ©