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Molti giocatori hanno il brutto vizio,
una volta raggiunto l'apice del proprio backswing, di scaraventarsi con
tutta la potenza possibile ed immaginabile sulla palla quasi che imprimendo
più forza possibile al proprio colpo la palla potesse raggiungere distanze
ragguardevoli. Non c'è niente di più errato!
Non è la forza che consentirà ai
vostri colpi di raggiungere le mete desiderate ma piuttosto la velocità del
vostro swing ottenuta attraverso l'applicazione corretta delle leve
corporee.
Iniziando infatti la discesa verso la
palla con la massima energia possibile si incorre molto spesso in quello che
è noto con il termine di "over the top", ovvero il colpire la palla con una
discesa della testa del bastone troppo verticale e, di sovente, con una
traiettoria dall'esterno verso l'interno. I Pull-Slice o le palle tagliate
si sprecano e l'enorme sforzo ripetuto risulta vano se non dannoso.
E' fuori discussione che dall'apice
del backswing la parte alta del corpo (quella dalla vita in sù per
intendersi) deve resistere all'azione trainante di quella bassa e pertanto
all'impatto con la palla la prima si troverà sopra la palla nel caso di un
colpo effettuato con un bastone corto (ad esempio un wedge), dietro alla
palla nel caso di un colpo effettuato ad esempio con il legno tre.
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