Il sito ufficiale di Niccolò e Federico Bisazza

Home
pagina precedente

Pratica sempre verso un bersaglio

 

Molto di frequente mi sono accordo che i giocatori tendono a svolgere la loro pratica senza essere concentrati ad uno specifico bersaglio.

Il Golf è uno sport dove si effettuano lanci verso un target, sia questo un punto ben preciso in mezzo al fairway, oppure una parte specifica del green, oppure, perché no, la buca stessa.

Allenarsi effettuando al campo pratica dei movimenti senza uno specifico obbiettivo, equivale a cercare di migliorare soltanto il proprio gesto tecnico senza avere il riscontro che lo stesso sia effettivamente utile per il gioco.

Sostanzialmente ho sempre cercato di apportare al mio swing i cambiamenti che fossero effettivamente necessari allo scopo del gioco che, voglio ricordare, consiste nel "playing a ball with a club from the teeing ground into the hole by a stroke or successive strokes in accordance with the rules" (così come riportato nella Regola 1.1).

Cercare pertanto di migliorare il proprio sistema senza uno specifico obbiettivo lascia pertanto il tempo che trova, è un miglioramento fine a sé stesso.

Deviato dai miei studi in economia e commercio, rapporto un allenamento senza il bersaglio ad un'azienda che cerca di migliorare il proprio apparato produttivo o distributivo senza il fine specifico della redditività che ci si attende derivi dal miglioramento apportato.

 

Nel lato pratico però vi consiglio di suddividere la propria pratica, il proprio allenamento, in due fasi:

a) quella meramente tecnica;

b) quella il più simile possibile al gioco in campo.

Per quanto riguarda il primo dei due aspetti considerati, la concentrazione che avrete nella  seduta di pratica sarà inevitabilmente rivolta al miglioramento di una fase del proprio swing, al grip, al set-up.....

Cercate tuttavia anche in questa fase di effettuare i vostri colpi verso uno specifico bersaglio e, dal momento che gli swing saranno abbastanza continuativi, cercate di porre, a metà strada tra la palla ed il vostro stance, un ombrello oppure lo shaft di un vostro bastone così da essere sicuri di essere sempre allineati al luogo verso il quale desiderate lanciare le vostre palle.

Nella foto qui a lato Massimo Scarpa utilizza l'ombrello proprio per il fine che vi ho appena descritto. Molti Tournament Player adottano questo sistema di allenamento quando la loro sessione di pratica è meramente tecnica. Provateci anche voi!

Vi raccomando tuttavia di dedicare una parte della vostra sessione di pratica alla seconda delle due fasi sopra delineate, quella nella quale l'allenamento diventa il più simile possibile al gioco in campo.

Togliete le facilitazioni ottiche quali l'ombrello che adotta Massimo o lo shaft del vostro bastone.

Ricordo che tempo addietro io e mio fratello Federico andavamo spesso al campo pratica ed effettuavamo questa semplice competizione. Immaginavamo nel campo pratica una porta da calcio con una determinata larghezza (ridotta per i ferri corti ed un attimo più allargata per i colpi più lunghi): si tratta in altre parole di visualizzare una porta delimitata ad esempio da due alberi nell'orizzonte, due indicatori delle distanze.... utilizzate la vostra fantasia.

Scegliete tra le vostre palle, dieci che siano pronte per la sfida ed iniziate i vostri swing cercando di centrare il più possibile la porta che avete immaginato.

Vi accorgerete che al primo tentativo la percentuale dei vostri colpi nella porta sarà ridotta, i vostri "gol" saranno pochi; più effettuate questo gioco però e più aumenteranno i colpi al bersaglio, è inevitabile. Ciò lo si deve anche al fatto che, oserei dire, la vostra pratica sarà diventata più attenta ed indirizzata ad uno specifico bersaglio.

Provate questo genere di "Calcio-Golf", fate anche la pre-shot routine se ritenete che vi possa dare una mano per l'esecuzione del vostro colpo: infatti, più renderete il vostro allenamento simile all'effettivo gioco sul percorso e più la pratica potrà dirsi efficace.

Sul campo ve ne accorgerete. Provateci e tenete sempre a mente quanti "gol" fate con un ferro e quanti con un altro, non può che giovare al vostro gioco.

 

Buon allenamento!

 

 

 

edito da Niccolò Bisazza ©