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Pitching

 

Questo mese affrontiamo uno dei tanti colpi che possono essere eseguiti nel gioco corto: il pitching.

Considerando il pitching non ci si può esimere dal significato intrinseco alla parola stessa: "to pitch" infatti significa affondare, piantare ed il pragmatismo tipico dell'inglese non ha assolutamente utilizzato questo termine in modo casuale. Il Pitch o il Wedge (che significa cuneo, vanga) sono stati così chiamati proprio per il loro peculiare angolo di discesa che presenta la testa del bastone rispetto al terreno verso la palla: decisamente verticale!

 

Al di là delle considerazioni etimologiche, personalmente utilizzo il pitching come sistema d'approccio proprio quando la palla non ha un buon lie, la discesa verticale, infatti, mi faciliterà nella situazione appena citata.

Non è assolutamente detto che il pitching vada giocato solo ed esclusivamente con il proprio pitching wedge. Potete utilizzare anche il vostro sand iron se la distanza ve lo permette.

Quando infatti sono a circa 50 metri dalla buca ed il lie della palla non è così buono preferisco fare un colpo nel quale il mio movimento sia corto ed aggressivo piuttosto che lungo e pigro.

Generalmente prendo il mio sand wedge ed allineo la faccia del bastone dritta al bersaglio: non cerco di aprire la stessa perchè ciò non mi garantirebbe una buona chance per un solido contatto dal momento che ho necessità di penetrare con il mio bastone nel terreno.

Adotto uno stance leggermente più aperto così da favorirmi una miglior azione del corpo verso il bersaglio.

Durante il movimento indietro cerco di flettere completamente i miei polsi e di non andare con il braccio sinistro oltre la parallelità con il terreno, proprio come vi mostro nella foto qui a lato riportata.

Cerco questa compattezza per assicurarmi la decisione necessaria al momento dell'impatto con la palla e scacciare ogni dubbio o, peggio, decelerazione.

Compiuto il backswing nel modo che vi ho appena descritto distendo immediatamente le mie braccia ed i miei polsi per finire con il bastone lungo la linea di tiro, il braccio sinistro ancora disteso, il corpo che si è girato contro la mia gamba sinistra.

Non provo assolutamente a tagliare la palla stringendo verso sinistra l'uscita della testa del bastone dopo l'impatto con la palla e ciò perché la mia palla non partirà verso il bersaglio ed infine perché, tagliando la linea di tiro, rischio che la testa del mio sand wedge si deceleri.

Questo è dove finisco il mio pitching: aggressivo e corto, piuttosto che lungo e pigro!

 

Un'ultima osservazione mi pare d'obbligo, ho infatti notato qualche amateur impugnare il bastone più corto rispetto alla norma: quando si impugna il bastone più corto varia sia la lunghezza dello stesso sia il peso, perchè complicarsi la vita? Meglio impugnare il proprio "wedge" sempre allo stesso modo e variare piuttosto la lunghezza del proprio backswing per ottenere distanze inferiori a quella che vi ho appena descritto.

Scopritelo con l'allenamento!

 

 

 

edito da Niccolò Bisazza ©