Open d’Italia: primo giro Guido Migliozzi è Rock

Open d’Italia: primo giro Guido Migliozzi è Rock

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Open d’Italia: Guido Migliozzi è rock

di: Isabella Calogero Golf & Turismo
(28/08/2014)

 

Capelli ingellati, fisico scattante e nervoso, il veneto è la rivelazione di questo primo giro a Torino

Capelli dritti come quelli di un porcospino ma pefettamente ingellati anche dopo 18 buche di tensione: questo è Guido Migliozzi, 17 anni e numero 4 del ranking europeo under 18.

Il 71, ovvero il meno 1 segnato a Torino nel primo giro dell’Open d’Italia lo farà certamente conoscere al grandissimo pubblico, anche perchè il veneto, con i suoi successi targati 2014 ottenuti in Francia e in Spagna, dagli appassionati di golf si è già fatto conoscere e apprezzare abbondantemente.

“Ho giocato molto bene da tee a green – spiega Migliozzi, soprannominato Danilo dagli amici più stretti – centrando quasi tutti i fairway, il che potrebbe dirsi la chiave per ottenere un buon punteggio a Torino. Ho solo sbagliato due colpi al green che mi sono costati due bogey ma va bene così, sono felice”.

“L’importante – spiega il suo coach Niccolò Bisazza, oggi utilizzato anche caddie- è che stacchi il bastone in modo lento e su una linea dritta. Stiamo lavorando su questo e anche sul downswing nel quale ogni tanto fa una early extension esagerata”.

Migliozzi-Bisazza potrebbe essere il duo rivelazione di questo 71esimo Open d’Italia: spigliati, sorridenti e rilassati, i due veneti di Montecchia non smettono mai di ridere, anche in campo, dove comunque Guido giura di essere molto concentrato. Sinceramente, appare complesso intuire chi dei due è il più simpatico, ma è lo stesso diciassettenne a diradare ogni dubbio: “Niccolò, ovvio. In fondo è lui il maestro, io sono solo l’allievo e sto imparando da lui”.

Aggressivissimo in campo (“a volte troppo” sostiene Bisazza), Migliozzi fuori dal percorso di gara è assolutamente un ragazzo della sua età che frequenta un istituto tecnico vicino a casa e che ama divertirsi con gli amici, facendo qualche volta pure quello che in gergo si chiama “il dritto” o l’”after”: “Resto sveglio tutta la notte, non passo neppure dal letto e riparto a bomba la mattina dopo”.

. “Però -ci tiene a precisare- non lo faccio mai durante i tornei!”.

 

 

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