Sabato 20 giugno al Formby Golf Club, vicino a Southport
(England), un nostro portacolori ha vinto la gara più prestigiosa che
c'è per un giocatore dilettante: il British Amateur Championship oramai
alla 114esima edizione organizzato dal Royal & Ancient Golf Club di St.
Andrews.
Ciò che però è ancor più sorprendente è che il nostro
portacolori ha appena 16 anni, è il più giovane vincitore della gara, ha
vinto sia le qualifiche medal previste su due giri sia, ovviamente,
tutti i match play previsti e, il match play che
ha vinto più avanti nel proseguimento del giro previsto è stato alla 17
per 2 a 1.
Un vero fenomeno: Matteo Manassero di Gardagolf, allenato
da Alberto Binaghi, former Tour Player.
E' con vero piacere che gli dedico questa pagina di
analisi del suo swing anche se prima di ciò desidero sottoporre alla
vostra attenzione che un amico su Facebook ha così commentato la sua
vittoria: "che fosse un predestinato a che fosse "a special one" lo si
aveva capito da tanti anni... ma la sua determinazione e aver sempre
mantenuto viva la passione.... magari divertendosi molto... questo potrà
servire come esempio, credo! Io lo ricordo ai Pulcini al Molinetto...
forse aveva dieci anni(???) per due ore prima della partenza solo a
praticare gioco corto.... (neanche visto il driving range) ... fregando
palline ai più grandi!!"
Quanto riportato non è niente meno che la realtà: per
fare di un solido sistema un sistema vincente, è necessario diventare
dei fenomeni sul gioco corto e nel putt.
Ma analizziamo ora il suo sitema ripreso a video nel
corso del recente Italian Open:
SetUp e Take Away:
Ho segnato due righe quando Matteo era posizionato di
fronte alla palla: la prima prolungando l'angolo dello shaft (piano
dello shaft); la seconda, parallela a questa prima linea all'altezza
dello sterno.
Come potete notare l'Amateur Champion ha staccato
perfettamente il bastone sul piano dello shaft attraverso una'azione
connessa di braccia, mani e spalle: la parte finale del driver punta
ancora al suo corpo e la testa del bastone è al di fuori rispetto alle
mani, segnale di uno stacco avvenuto attraverso l'azione motrice dei
grandi muscoli.
Top:
All'apice del backswing, Matteo è perfettamente in
piano: il braccio sinistro è esattamente sulla più alta delle due linee
disegnate, il polso sinistro è pure perfettamente parallelo e così anche
la faccia del bastone.
Downswing:
Guardate che "magic move", così dicevano del downswing
di Hogan.... I fianchi hanno iniziato la loro azione trainante di
rotazione verso il bersaglio come se l'ombellico e la parte finale del
bastone fossero legate assieme. Lo shaft è perfettamente allineato con
il gomito destro. Il tallone del piede destro si è già alzato dal
terreno. Che potenza!
Impatto:
Sarà anche
giovane, ma per mantenere questo impatto bisogna essere davvero forti e
preparati.
Il fianco
destro ha iniziato la sua azione di spinta-rotazione verso il bersaglio,
il gomito destro è ancora piegato e ben sotto al braccio sinistro, il
tallone destro è completamente alzato.
Per fare tutto
ciò è necessario avere dei dorsali e degli addominali davvero d'acciaio!
Finish:
Osservate
l'equilibrio di Matteo: perfetto! Il club è ancora perfettamente in
piano, parallelo alle due linee tracciate nel setup.
Un sincero
complimento giovane Campione, sei stato davvero un Leone in mezzo a
tutti gli Inglesi.... un sincero complimento anche all'amico Alberto
Binaghi che lo ha supportato in questa difficile e tortuosa strada verso
l'apice del Golf mondiale.
Ora ti
aspettando grandi tornei (British Open a Turnberry e Masters del
prossimo anno): sono occasioni imperdibili per fare ancora più
esperienza di quella che già hai.
Grazie per
averci fatto sognare e soprattutto per averci dimostrato anche te e alla
tua giovane età che anche noi Italiani possiamo giocare tra i campioni
del Golf mondiale,