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Durante
uno dei
giri di
allenamento
che ho
avuto il
piacere di
giocare
con
l'amico e
collega
Massimo
Scarpa al
Golf Club
Padova,
sono
rimasto
stupito
nel
vedergli
eseguire
un colpo
particolare
e
divertente
in quella
circostanza,
ma
altrettanto
utile
soprattutto
nelle
giornate
dove il
vento
soffia
forte e
teso. Ci
trovavamo
sul tee
della
vecchia
buca 15,
un par 4
con
leggero
dog-leg
verso
sinistra,
ed al
nostro
orizzonte
c'era il
sole
infuocato
tipico di
qualche
bel
tramonto
estivo. La
nostra
visuale
era
limitata
soltanto
alla parte
bassa
dell'orizzonte,
quella
nella
quale la
luce del
sole era
attutita
dalle
numerose
piante che
costeggiano
il fairway
della
buca.
Dissi a
Massimo:
«qui per
vedere la
palla
occorre
tenerla
bassa
bassa».
Massimo,
abituato
al vento
che soffia
in
Irlanda,
visto che
era di
ritorno da
una gara
giocatasi
proprio
la, con
estrema
semplicità
estrasse
dalla sua
sacca il
ferro due
e mi
disse:
«guarda
qui»! Tirò
un colpo
che rimase
per circa
200 metri
alto
soltanto
un metro
da terra,
quasi che
la palla
fosse
stata
incanalata
in un
piccolo
binario
leggermente
sospeso
dal
terreno.
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E' per
questo
motivo che
questo
mese siamo
lieti di
ospitare
nel nostro
sito
Massimo
Scarpa che
ci
spiegherà
il suo
modo di
tenere la
palla
bassa. |
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Per tirare
quel colpo
che
Niccolò vi
ha appena
descritto,
io
utilizzo
un sistema
un pò
particolare
ma molto
redditizio
per i miei
risultati
ottenuti
proprio
quando le
condizioni
atmosferiche
sono
abbastanza
proibitive. |
Address:
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Come
potete
notare,
oltre a
posizionare
la palla
più verso
la parte
destra del
mio corpo
ed a
tenere il
mio peso
più verso
la parte
sinistra,
faccio
molta
attenzione
all'impugnatura
della mano
destra che
cerco di
posizionare
con il
palmo
della
stessa
rivolto
leggermente
verso
l'alto
anziché
verso il
bersaglio.
Così
facendo,
riesco ad
avere la
faccia del
bastone
più chiusa
rispetto
al normale
e quindi
sono
costretto
ad
esaltare
l'azione
rotatoria
del corpo
attraverso
la palla
limitando
al minimo
l'azione
delle
mani.
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Apice
della
salita:
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Le spalle
hanno
ruotato il
minimo
indispensabile
ed invece
mi
concentro
a flettere
prima
possibile
il gomito
destro
così da
ottenere
una salita
più rapida
della
testa del
bastone in
questa
fase dello
swing. |
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Impatto:
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Come
vedete,
all'impatto
il mio
corpo ha
ben
iniziato
la sua
azione
rotatoria
verso il
bersaglio
e le mani
sono
ancora
davanti
alla testa
del
bastone,
elemento
essenziale,
quest'ultimo,
per
ottenere
delle
traiettorie
di volo
basse. La
faccia del
bastone è
ancora
square con
il target
nonostante
la palla
sia già
partita. |
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Forward
Swing:
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Così
doveva
essere! Il
mio corpo
è
perfettamente
rivolto al
target, la
faccia del
bastone è
ancora
bassa,
vicina al
terreno ed
il mio
peso è per
la maggior
parte
sulla
parte
sinistra
del corpo. |
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Una
piccola
avvertenza
tuttavia
ve la devo
dare:
questo
appena
descritto
è il mio
personale
modo di
ottenere
la palla
bassa;
credo però
che
personalizzando
questo
sistema,
tutti
possono
realizzare
questo
colpo che
mi ha
spesso
salvato in
molte
situazioni
critiche
del gioco.
Provateci,
sono
convinto
che possa
aiutare
anche voi. |
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edito da
Massimo
Scarpa
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