Il sito ufficiale di Niccolò e Federico Bisazza

Home
pagina precedente

 

 

La palla bassa di Massimo Scarpa

Massimo Scarpa

Durante uno dei giri di allenamento che ho avuto il piacere di giocare con l'amico e collega Massimo Scarpa al Golf Club Padova, sono rimasto stupito nel vedergli eseguire un colpo particolare e divertente in quella circostanza, ma altrettanto utile soprattutto nelle giornate dove il vento soffia forte e teso. Ci trovavamo sul tee della vecchia buca 15, un par 4 con leggero dog-leg verso sinistra, ed al nostro orizzonte c'era il sole infuocato tipico di qualche bel tramonto estivo. La nostra visuale era limitata soltanto alla parte bassa dell'orizzonte, quella nella quale la luce del sole era attutita dalle numerose piante che costeggiano il fairway della buca. Dissi a Massimo: «qui per vedere la palla occorre tenerla bassa bassa». Massimo, abituato al vento che soffia in Irlanda, visto che era di ritorno da una gara giocatasi proprio la, con estrema semplicità estrasse dalla sua sacca il ferro due e mi disse: «guarda qui»! Tirò un colpo che rimase per circa 200 metri alto soltanto un metro da terra, quasi che la palla fosse stata incanalata in un piccolo binario leggermente sospeso dal terreno.  
E' per questo motivo che questo mese siamo lieti di ospitare nel nostro sito Massimo Scarpa che ci spiegherà il suo modo di tenere la palla bassa.
 
Per tirare quel colpo che Niccolò vi ha appena descritto, io utilizzo un sistema un pò particolare ma molto redditizio per i miei risultati ottenuti proprio quando le condizioni atmosferiche sono abbastanza proibitive.
Address: 

Come potete notare, oltre a posizionare la palla più verso la parte destra del mio corpo ed a tenere il mio peso più verso la parte sinistra, faccio molta attenzione all'impugnatura della mano destra che cerco di posizionare con il palmo della stessa rivolto leggermente verso l'alto anziché verso il bersaglio. Così facendo, riesco ad avere la faccia del bastone più chiusa rispetto al normale e quindi sono costretto ad esaltare l'azione rotatoria del corpo attraverso la palla limitando al minimo l'azione delle mani. 

 
Apice della salita:
Le spalle hanno ruotato il minimo indispensabile ed invece mi concentro a flettere prima possibile il gomito destro così da ottenere una salita più rapida della testa del bastone in questa fase dello swing.
 
Impatto:

Come vedete, all'impatto il mio corpo ha ben iniziato la sua azione rotatoria verso il bersaglio e le mani sono ancora davanti alla testa del bastone, elemento essenziale, quest'ultimo, per ottenere delle traiettorie di volo basse. La faccia del bastone è ancora square con il target nonostante la palla sia già partita.

 
Forward Swing:
Così doveva essere! Il mio corpo è perfettamente rivolto al target, la faccia del bastone è ancora bassa, vicina al terreno ed il mio peso è per la maggior parte sulla parte sinistra del corpo.
Una piccola avvertenza tuttavia ve la devo dare: questo appena descritto è il mio personale modo di ottenere la palla bassa; credo però che personalizzando questo sistema, tutti possono realizzare questo colpo che mi ha spesso salvato in molte situazioni critiche del gioco. Provateci, sono convinto che possa aiutare anche voi.
 

edito da Massimo Scarpa ©