Hai
un'uscita
dal bunker
lunga?
Tira il
Pitching-Wedge!
Durante il
Qatar
Master ho
avuto
l'occasione
di
conoscere
bene il
grande
campione
Gary
Player,
The Black
Knight (Il
Cavaliere
Nero, così
è
soprannominato).
E' proprio
grazie a
Gary che
ho potuto
eseguire
quella
drammatica
uscita dal
bunker
alla buca
3 del
secondo
giro
dell'Open
d'Italia.
La 3 di
Gardagolf
è un par
cinque
abbastanza
facile,
l'unico
problema è
che avevo
tirato
troppo a
destra il
mio tee
shot e
pertanto
non avevo
colpo al
green con
il secondo
tiro.
Tentai
invano di
raggiungerlo
ugualmente
ma il
risultato
non fu
troppo
felice in
quanto
finii
dentro il
bunker che
si trova a
trenta
metri
dall'inizio
del green:
avevo
un'uscita
di quasi
60 metri:
uno dei
colpi più
difficili
nel Golf.
Mi venne
in mente
che Gary
mi spiegò
con
estrema
semplicità
e
chiarezza
propria
dei grandi
campioni,
che non
è
assolutamente
indispensabile
usare il
sand iron
dal bunker
e che si
può
benissimo
giocare un
Pitching-Wedge
o
addirittura
un ferro 7.
Tirai un
ferro 8 ed
il
risultato
fu
sorprendente:
eseguendo
infatti
una
normale
uscita dal
bunker
ricoprii
con il mio
colpo la
distanza
desiderata
e segnai
un bel
birdie sul
mio score
con tanto
di plauso
da parte
di
Severiano
Ballesteros
con cui
giocavo.
Quando
vi trovate
a dover
effettuare
un uscita
lunga non
ostinatevi
a giocare
il vostro
sand iron
ma optate
per
bastoni
con un
loft
minore.
Prendete
poi la
posizione
che dovete
adottare
in una
normale
uscita dal
bunker:
aprite
leggermente
la faccia
del
bastone e
poi
impugnatela
aperta,
aprite le
vostre
linee del
corpo
rispetto
al
bersaglio,
posizionate
la palla
di fronte
al vostro
sterno e
sprofondate
i piedi
dentro la
sabbia.
Ricordate
di
concentrare
il vostro
peso più
sui
talloni
delle
vostre
basi di
appoggio
in modo da
allontanare
lo sterno
dalla
palla e
quindi
avere una
discesa
del
bastone
verso la
sabbia più
piatta e
meno
verticale:
così
facendo
infatti
eviterete
di
sollevare
un'enorme
quantità
di sabbia
con il
vostro
colpo e
quindi di
subire i
conseguenti
rallentamenti
dalla
testa del
bastone
all'impatto
con la
palla.
Adottate
un grip
debole.
(vedi
figure a
lato)
Effettuate
poi una
leggera
rotazione
delle
spalle nel
movimento
di salita
con le
braccia di
fronte al
corpo.
Dall'apice
del
movimento
indietro
lasciate
cadere le
braccia e
attraversate
il colpo
tenendo
sempre le
mani di
fronte al
corpo in
modo da
evitare un
qualsiasi
release
della
faccia del
bastone
che resta
pertanto
sempre
leggermente
aperta,
così come
l'avevate
posizionata
durante la
preparazione
del vostro
colpo.
E' davvero
soprendente
come
potete
rendere
facile
questo
colpo;
così è
successo
al mio
caddy
Molina nel
vedermelo
effettuare.
Provateci
e
sappiatemi
dire