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L'approccio basso

 

Come promessovi lo scorso mese, questa volta vi proponiamo un genere diverso di approccio, quello che avrà una più bassa traiettoria nel volo della palla. Subito per precisare, alla gente appare più spettacolare e bello il colpo descritto il mese precedente, tuttavia il colpo che vi spiegheremo in questa sezione è molto, ma molto più efficace in termini di risultato. Non appena la situazione ve lo permette, non cercate di imbucare al volo il vostro approccio visto che non state giocando a basket e prendete invece in considerazione che il far rotolare la palla sulla superficie del green è più facile oltre che più redditizio in termini di score.

 

Set-up

 

Notate innanzitutto come il set-up sia completamente diverso da quello presentato in occasione dell'approccio con la traiettoria alta. Il busto, la schiena è più sopra alla palla che è arretrata sulla parte destra del corpo. Lo sterno è più a sinistra della palla e le mani sono in una posizione più avanzata rispetto alla stessa in modo da favorire una riduzione del loft del mio sand iron. Ovviamente il mio peso grava maggiormente sulla mia base d'appoggio di sinistra. Nella visione frontale ho voluto inoltre mettere in evidenza come il braccio sinistro sia perfettamente allineato con lo shaft.

Backswing

 

Il mio backswing è decisamente più corto, infatti cerco di limitare al massimo la flessione dei polsi con questo genere di colpo. Il bastone ha viaggiato molto vicino alla target line attraverso una piccola azione delle mie spalle. In conseguenza del set-up che ho adottato, le mie spalle hanno ruotato su un piano verticale in modo da non alterare, durante lo swing, la posizione del mio corpo. Ritengo infatti l'azione poc'anzi descritta, uno degli errori più gravi.

Impatto e Finish

 

Durante questa fase del colpo mi preoccupo di far ruotare il mio corpo mantenendo le mani ancora di fronte allo stesso così da evitare qualsiasi chiusura della faccia del bastone che causerebbe un rotolio eccessivo della palla dopo l'impatto della stessa nel terreno. La faccia del bastone è ancora molto vicina al terreno, bassa. Desidero farvi notare inoltre che all'impatto della faccia del mio sand-wedge con la palla il mio polso sinistro è ancora davanti alla parte del club che vi ho descritto. Molto spesso trovo infatti giocatori che ancor prima dell'impatto frenano l'azione del loro corpo facendo passare davanti la faccia del bastone rispetto al grip e annullano pertanto tutti gli effetti desiderati con l'azione descritta.

Personalmente eseguo questo tipo di colpo molto di più rispetto a quello descritto lo scorso mese di marzo: non appena la situazione lo permette, ovvero sia quando tra la mia palla e la buca non ci sono ostacoli particolari. Lo ritengo decisamente più facile e lo considero un ottimo sistema per realizzare i miei up&down che consentono di "non subire reti" prendendo a prestito la terminolgia calcistica.

Provatelo!

 

 

edito da Federico Bisazza ©