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Ciò che volevo tuttavia mettere in
risalto in questa sede è che, una volta impugnata aperta la vostra faccia del
bastone, dal bunker è estremamente importante mantenere la stessa nella medesima
posizione durante tutto l'arco del vostro swing.
Nelle due foto qui a lato potete
infatti notare come la faccia del mio sand-wedge resti immutata nella sua
posizione aperta.
Per darvi la giusta sensazione provate
ad immaginare che la faccia del vostro Sand sia niente meno che lo specchio
in cui potete vedere il vostro viso durante tutto il movimento.
Così facendo il vostro sand potrà scivolare sotto la sabbia evitando così
inutili rallentamenti della faccia del bastone che spesso sono causa di
uscite pesanti, faticose e nelle quali vi appare di alzare una notevole
quantità di sabbia.
Tutto ciò vi
consentirà poter realizzare le vostre uscite dal bunker in modo deciso e
senza esitazioni. Non effettuate swing "gentili" dal bunker!
Adottate quanto vi ho appena proposto
e siate però sicuri di effettuare uno swing in cui la testa del bastone al
momento dell'impatto abbia una discreta velocità, altrimenti le vostre
uscite risulteranno talmente corte da rendere vano qualsiasi sforzo di
uscita dall'ostacolo che stiamo considerando. Per coloro infatti che
presentano una modesta velocità nella fase dell'impatto, consiglio cautela nell'applicazione di quanto descritto: prima di tutto
infatti, usciamo dal pericolo e poi impareremo a far scivolare la faccia del sand-wedge.
Infine desidero ricordarvi che
sentirete sempre ogni buon golfista dire che il bunker è un colpo facile ed il
motivo è abbastanza intuitivo: per quanto sbagliate infatti il vostro
contatto con la sabbia, quando il vostro sand-iron entra a contatto prima della
palla è sempre corretto. Provate invece ad immaginare un'area di impatto con
un margine di errore così esteso quando tirate un ferro sette per esempio, le flappe sono
all'ordine del giorno. Qui invece funziona, provateci! |