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Lo Swing di Eamon Darcy

Cosa possiamo imparare da questo swing?

 

Di recente al Circolo Golf Venezia si è svolto il 2nd Italian Senior Open a cui ho avuto il piacere di assistere. Inutile dirvi quanto bene organizzato è stato l'evento e quanto migliorato, rispetto all'edizione dell'anno precedente, sia stato il livello del gioco espresso dal lotto dei partecipanti in corsa per il titolo.

Tra i concorrenti c'era un giocatore già noto ai littorali veneziani per il suo caratteristico e decisamente personale swing: l'Irlandese Eamon Darcy, giunto secondo dopo il play off disputato con il vincitore Watine.

Prsonalemente considero il movimento di Eamon estremamente curioso ed utile per poter imparare qualcosa anche da questo sistema che i più considerano non ortodosso. Mi aspettavo infatti che gli spettatori venissero da me per farmi notare le peculiarità motorie dell'irlandese che non vengono normalmente insegnate nel corso dell'attività didattica: così è successo.

Pure attraverso uno swing così particolare possiamo imparare qualcosa di utile per il nostro gioco.

Innanzitutto dobbiamo considerare che non è corretto parlare di swing bello o brutto sotto il profilo estetico, è di gran lunga più giusto argomentare di swing buono o swing non buono, ovvero di uno swing che produce risultati e swing che non li produce. In altre parole uno swing può essere considerato "produttivo" se, attraverso la sua azione, il giocatore ottiene dei colpi che vanno al bersaglio. E' questo il metro di valutazione che deve spingere ogni giocatore alla valutazione di un'azione motoria altrimenti rischiamo di fare delle mere constatazioni accademiche fini a sè stesse.

Ma passiamo ora ad analizzare questo "bizzarro" swing.

 

SetUp

 

La posizione di Eamon presenta una marcata angolatura sia tra la colonna vertebrale e le gambe, all'altezza dei fianchi, sia tra le gambe stesse. Possiamo considerare l'irlandese decisamente seduto, ovvero con il peso corporeo leggermente arretrato nelle basi d'appoggio.

Darcy mantiene le punte dei piedi aperte ed un allinemaneto del corpo perfettamente square al bersaglio.

TakeAway

 

Lo stacco del bastone è esterno rispetto alla sua ideale traiettoria. Darcy ha già iniziato a muovere la parte bassa del corpo.

Metà Backswing

 

Osservate come l'Irlandese abbia già iniziato il caricamento dei polsi e mollato la presa che aveva la mano destra sul grip. Lo shaft è verticale e le mani sono addirittura più a sinistra rispetto allo sterno. Il piede sinistro ha già iniziato a sollevarsi dal terreno.

Top

 

Guardate......

Flying elbow, mani all'altezza della testa e mano destra decisamente staccata dal grip, braccio sinistro piegato e gambe super attive!

La maggior parte dei giocatori inorridisce di fronte a questa foto, eppure.........

Downswing

 

Eamon ha inziato l'azione verso il bersaglio riappoggiando il piede sinsitro al terreno e lasciando cadere le braccia dall'apice della salita verso la palla. La mano destra ha ripreso il suo posto nel grip. Il piano dello swing si è decisamente più appiattito e la traiettoria della testa del bastone è dall'interno rispetto a quella svolta nel corso del backswing.

Impatto

 

Le braccia sono perfettamente distese ed hanno permesso alla testa del bastone di scaricare la sua energia alla palla. Nello stesso istante il corpo sta continuando la sua azione rotatoria verso il bersaglio. Osservate quanto rilassate siano le braccia e le spalle.

Follow-trough

 

Anche nel movimento attraverso la palla Darcy segue un piano di azione decisamente verticale ma comunque non si può dire che il corpo non guardi il bersaglio dove Eamon desidera lanciare i suoi colpi.

Finish

 

Rilassato e comodo anche se il peso è ancora in parte sul piede destro come potete notare osservando l'arto citato.

Che dire di questa azione?

Due, a mio avviso sono le lezioni che possiamo imparare attraverso lo swing del più volte Ryder Cupper, Eamon Darcy:

1) le sue braccia non hanno mai conosciuto cosa sia la tensione: nel corso delle nostre lezioni ci sentiamo spesso chiedere se il braccio sinistro deve essere teso. La risposta ad una pericolosa domanda del genere è che il braccio sinistro è disteso che in italiano significa per l'appunto steso e rilassato;

2) è decisamente meglio eseguire uno swing che abbia una traiettoria esterna e di fronte al corpo nel backswing per averne una interna nella fase più importante dello swing: la discesa del bastone dall'apice della salita sino all'impatto con la palla.

Ricordo infine questo bell'aneddoto successo nel corso di una conferenza sull'insegnamento di qualche anno fa oramai: si stava parlando di swing e l'oratore mostrò ai convenuti uno swing il cui volto era stato opportunamente coperto. Dopo di che, chiese ai presenti: «che cosa pensate riguardo questo swing?» La maggior parte degli spettatori si mise a ridere. Alla reazione l'oratore rimostrò lo swing a volto scoperto e tutti fecero silenzio: era il movimento di Eamon Darcy!

 

 

 

l'analisi dello swing di Eamon Darcy è di Niccolò Bisazza ©

 

 

Se disponi di Flash puoi vedere il video dello Swing di Eamon Darcy qui sotto riportato