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Conosci te stesso?

 

Questo mese affrontiamo un argomento inerente la strategia di gioco.

Ho infatti potuto osservare che la maggior parte dei giocatori dilettanti commette spesso l'errore di sovrastimare il proprio gioco: la scelta del bastone da giocare viene molto di frequente effettuata sulla base del miglior colpo giocato nella propria carriera proprio con il bastone che si è scelto di tirare.

Personalmente mi è capitato di tirare una volta il mio ferro 7 e realizzare ben 190 metri: c'era però il vento a favore..... oppure c'erano le condizioni per effettuare un flyier (un colpo nel quale la palla viaggia con meno rivoluzioni rispetto alla norma e quindi effettua più distanza)...... nella normalità tuttavia i miei ferri 7 non fanno 190 metri!

E' del tutto evidente che ciò che sto per affrontare richiede la conoscenza delle proprie distanze medie. Nel caso non siate ancora a conoscenza di quanta distanza fate con i vostri bastoni vi suggerisco questo semplice metodo: prendete 15 palline con le quali abitualmente giocate nel percorso, scegliete una buca del vostro campo con il terreno pianeggiante ed effettuate i colpi con il vostro swing normale ed un ferro medio. Se avete con voi un amico potete farvi aiutare dallo stesso per sapere bene dove le vostre palle cadono una volta terminata la traiettoria loro impartita.

Cercate di eliminare il colpo più corto e così pure quello più lungo in modo da effettuare il test sulla base delle vostre distanze medie. Una volta stabilito il punto nel quale i vostri 15 colpi hanno in media raggiunto il terreno determinate la distanza con l'ausilio dei rilevatori al laser oppure, più semplicemente, contando il numero di passi che dovete fare per raggiungere il punto di arrivo medio da dove avete effettuato i vostri swing.

Avrete così determinato la distanza che in media raggiungete con il ferro considerato: tenete poi presente che salendo o scendendo, la vostra distanza sarà di circa 8/10 metri superiore o inferiore rispetto a quella del test. In altre parole, se avete giocato un ferro 5 e trovato che con lo stesso fate 150 metri, con il ferro 6 ne farete 140.....

Personalmente considero la conoscenza delle proprie distanze fondamentale per poter parlare di strategia di gioco. 

 

Molto di frequente infatti vedo giocatori sbagliare i loro colpi stando corti rispetto al bersaglio e, in media, tutti gli ostacoli maggiori sono posti prima dell'arrivo in green.

 

Quando gioco preferisco adottare questa semplice ed intuitiva strategia:

sapendo i metri esatti che devo fare per raggiungere l'obbiettivo, aggiungo a questa distanza il 10% in più e, scelto il bastone consono per questa nuova distanza; effettuo poi uno swing all'80%, ovvero più rilassato e coordinato.

Se, a titolo esemplificativo, devo fare 150 metri per arrivare alla buca, gioco un ferro che mi consente di arrivare in media a 165 metri, tipicamente il mio ferro 6. Non effettuerò poi un movimento al massimo delle mie potenzialità, dal momento poi che ciò che mi interessa è la precisione, ma, io dico, all'80 per cento, ovvero senza strappi o improvvise accelerazioni, con la muscolatura rilassata ed in completa coordinazione.

Così facendo sono state incredibilmente superiori le volte che ho messo la palla vicino alla bandiera per poi imbucare il successivo putt.

E' del tutto logico che non applico la strategia di gioco appena descritta qualora oltre il green ci sia un fuori limite oppure un pericoloso ostacolo, così pure se sto giocando con il vento a favore....

Tuttavia quanto appena descritto è sicuramente frutto di esperienza che il gioco stesso vi insegnerà.

Cogliete l'occasione di fare gli esperimenti che vi ho descritto questo mese la prossima volta che andate a giocare sul vostro percorso, d'altronde il Golf è bello proprio perchè può essere giocato in tanti modi.

Enjoy your game!

 

 

edito da Niccolò Bisazza ©