Il sito ufficiale di Niccolò e Federico Bisazza

Home
pagina precedente

 

Chipping

 

Il Chipping è normalmente utilizzato quando la palla giace fuori dal green anche se nelle vicinanze dello stesso ed in alternativa al Putting.

Può infatti capitare che quando la palla si trova nella parte che precede il green, la superficie del terreno rende rischioso l'utilizzo del proprio putt dal momento che non è possibile prevedere bene come effettivamente rotolerà la palla stessa. Attraverso il Chipping potrete evitare che le irregolarità dell'avant green influiscano in modo inaspettato sul risultato del vostro colpo.

Nel Chipping l'obbiettivo è infatti far cadere la palla nel green per farla successivamente rotolare verso la buca.

La scelta del bastone ovviamente varierà in funzione di:

a) la distanza che è necessario superare per far atterrare la palla nel green;

b) la distanza dalla buca.

Le foto qui di seguito riportate vi danno un pratico esempio di quanto appena descritto.

 

 

Nella foto in alto devo ricoprire 1 metro per far atterrare la mia palla sul green e successivamente 5 metri per raggiungere la buca: ho selezionato un sand wedge (56°).

Nella foto successiva, invece, devo far volare la mia palla per 3 metri al fine di farla atterrare nella superficie del green e poi ho ancora 20 metri per raggiungere con il rotolio la buca: ho selezionato un ferro 8.

E' ovvio che le situazioni che si possono presentare sono le più disparate possibili ma il principio che seguo è quanto descritto sopra.

Ma qual è la tecnica adottata per l'esecuzione del colpo che vi sto descrivendo questo mese?

Trattandosi di un colpo corto ovviamente lo stance sarà ridotto ed aperto in modo da favorire una miglior azione del corpo verso il bersaglio. La palla viene posizionata in modo più arretrato rispetto al corpo, meglio se considerate ciò rispetto allo sterno che rappresenta sempre il fulcro di tutto il vostro gioco. Le mani sono sopra la palla o addirittura leggermente più a sinistra della stessa proprio come vi mostro qui di seguito. Il mio peso corporeo è prevalentemente sopra il mio lato sinistro.

 

 

Il movimento che eseguirò sarà fatto sempre attraverso la connessione tra braccia corpo. Così facendo logicamente la testa del mio bastone seguirà un andamento basso interno e, successivamente, il più possibile lungo la linea del bersaglio.

Si tratta, come già delineato di un piccolo colpo, pertanto non ci sono spostamenti del peso corporeo e, ciò che ritengo ancora più importante, le mie mani restano sempre davanti alla testa del bastone anche dopo che questa ha impattato la palla, proprio come vi illustro qui di seguito.

 

 

 

Buon Golf!

 

edito da Niccolò Bisazza ©