Nella
maggioranza dei casi quando la vostra palla finisce in un green side
bunker (un bunker vicino al green) utilizzate il vostro sand iron
per effettuare l'uscita.
Il sand iron
ha la peculiarità del bounce che è l'angolo della suola. Per vedere al lato pratico l'angolo appena
descritto prendete il vostro sand iron dallo shaft e mettetelo in
posizione verticale, scoprirete che anche il vostro
attrezzo ha un angolo nella suola. Nella media questo si aggira dai
6 ai 14 gradi e la vostra scelta dovrebbe essere fatta in funzione
del terreno che presenta normalmente il percorso in cui giocate: se
lo stesso è duro, indirizzate la vostra preferenza verso sand iron
con poco bounce, viceversa nel caso opposto.
Aprendo
infatti la faccia del vostro sand vi accorgerete che maggiore è il
bounce e più farete lavorare la flangia del bastone al momento
dell'impatto: quest'ultima vi permetterà di far scivolare il vostro
sand sotto il terreno e, pertanto, più duro è lo stesso e minore
sarà la necessità di far scivolare mentre maggiore è la necessità di
penetrare dentro il suolo ove giace la vostra palla. Ecco perchè su
terreni duri dovreste prediligere sand iron con un minor bounce.
Come vi
abbiamo già descritto parlandovi dell'uscita dal bunker di Andrea
Maestroni, per i giocatori con una discreta velocità di impatto dal
bunker è necessario aprire la faccia del bastone. Questo perchè con
la faccia del bastone aperta il vostro sand perderà qualche grado di
loft, la vostra posizione presenterà un allineamento aperto
limitando l'azione nel backswing e favorendo invece
l'attraversamento della palla verso il bersaglio: per chi non ha una
velocità di impatto sufficiente aprire la faccia del bastone può
comportare la riduzione al minimo delle chances di uscire
dall'ostacolo.
Tuttavia
aprire la faccia del bastone significa per l'appunto aprire la
faccia del bastone e non aumentare il loft indietreggiando lo shaft
verso il proprio lato destro del corpo. Si tratta pertanto di girare
in senso orario il grip del vostro sand iron ed impugnarlo
successivamente in questa nuova posizione come se lo stesso fosse
dritto. Badate bene però l'ordine che vi ho appena descritto:
1) girare in
senso orario l'impugnatura del vostro sand;
2) impugnare
il vostro attrezzo con la nuova posizione come se lo stesso fosse
dritto e pertanto senza farvi distrarre dalla faccia del bastone
aperta.
Ho visto
troppi giocatori infatti che invertendo l'ordine appena descritto,
impugnano dapprima il loro sand e successivamente girano le mani
verso destra nel tentativo fallace di aprire la faccia del bastone:
nulla di più errato.
Tutto quanto
appena descritto dovrebbe avervi fatto comprendere che la faccia del
bastone aperta vi permetterà di far scivolare il vostro sand sotto
la sabbia al momento dell'impatto, tuttavia più di qualcuno,
concentrandosi nella necessità di dover impattare la sabbia e non la
palla, esegue il movimento cercando di colpire bene la sabbia. Il
risultato è che il bastone, con ogni probabilità, si infosserà
nel terreno e perderà la velocità necessaria: i più fortunati escono
dall'ostacolo senza tuttavia ricoprire la distanza desiderata,
i meno restano dentro non avendo il bastone la velocità sufficiente
a far uscire la palla.
Il consiglio
di questo mese riguarda proprio un esercizio utile per farvi capire
quanto importate è far scivolare la faccia del proprio sand sotto la
sabbia e finire il vostro swing in modo completo.
Posizionate il
rastrello dentro il bunker di allenamento ed immaginate per un
istante che la vostra palla sia perfettamente sopra al rastrello. Il
vostro movimento dovrà essere tale da permettervi di toccare il
rastrello all'impatto senza impiantarvi e, nello stesso tempo, da
consentirvi di scivolare sopra in modo da poter agilmente finire lo
swing. Se eseguite bene quanto descritto, sotto la suola del vostro
sand si formeranno delle righe corrispondenti al scivolamento della
stessa sopra al rastrello.
L'esercizio è
molto utile, qualcuno lo esegue ponendo sopra alla sabbia una
tavoletta così da ottenere l'effetto desiderato.

Ricordatevi
infine di rastrellare e livellare bene il bunker dopo le vostre
uscite e dopo le vostre sessioni di allenamento, è un dovere imposto
dalle Regole stesse nonché un rispetto per il campo dove giocate. I
primi responsabili della manutenzione del percorso sono i giocatori
stessi: "se usi il rastrello il bunker è più bello".
Have a nice
Golf!
edito da
Niccolò Bisazza ©