Tra i
tanti successi che i nostri portacolori hanno avuto quest'anno, una menzione
particolare la merita Andrea Perrino, vincitore dell'ordine di merito finale
dell'Alps Tour.
Osservando bene Andrea a cui auguriamo una carriera stracolma di successi, viene
da chiedersi se sarebbe utile apportare delle modifiche al suo swing oppure
lasciarlo giocare così come si trova per accumulare sempre più successi. La
questione non è di poca rilevanza vista l'annata appena conclusa, certo è che il
toscano avrebbe bisogno di migliorare decisamente il contatto con la palla così
da avere un volo più penetrante e potente.
Osserviamo bene il suo sistema:
Set up
e grip:
Il set
up è corretto nelle sue basi anche se un costante controllo al grip non lo
escluderei: la mano destra sembra presentare il palmo leggermente rivolto verso
il terreno - non utile per iniziare fluidamente e correttamente il movimento.
Take
away.

Il
take away è forse il lato più debole del sistema di Andrea: le braccia tendono
infatti a staccarsi, disunirsi dal corpo e lo si evince osservando lo spazio
creatosi tra il braccio sinistro ed il corpo all'altezza dell'ascella. Ottima la
resistenza della parte bassa del corpo.
Half
backswing:

A metà
backswing le mani sono anche troppo di fronte allo sterno e i polsi
perfettamente carichi, flessi. A causa di come è iniziato lo swing,
personalmente mi piacerebbe vedere le mani un pò più indietro, in mezzo al corpo
per intendersi: sarebbe il segnale di maggior connessione.
Top:

Il
corpo ha ben girato e la parte inferiore dello stesso esegue perfettamente il
suo compito di sostenere l'intera azione. Il braccio sinistro punta
perfettamente alla palla, segnale che l'intera azione è nel piano dello swing.
Down:

Il
corpo si sta svitando verso il bersaglio ma purtroppo il gomito destro è dietro
rispetto al fianco destro. Questo causa una discesa con le mani dietro al corpo
e con un angolo di approccio verso la palla troppo orizzontale, non tale da
garantire quel volo di palla penetrante e potente. Con ogni probabilità tutto
ciò è una conseguenza dell'inizio dello swing e del grip adottato.
Impatto:

Per
portare le braccia davanti al corpo lo stesso ha dovuto rallentare la sua azione
rotatoria verso il target.
Follow
trough:

Il
passaggio è perfettamente in piano e il corpo si sta perfettamente girando verso
il bersaglio.
Finish:

E' incredibile l'equilibrio che ha Andrea durante il suo
swing e lo si nota soprattutto nel finish che giustamente il toscano
riesce a mantenere a lungo, fino a che la palla termina il suo volo
verso il bersaglio.
E' un ottimo giocatore anche se i cambiamenti suggeriti
sarebbero importanti per affrontare i campi dove il volo di palla più
penetrante e potente è richiesto. Dai Andrea che ben rappresenti i
nostri portacolori, Chicco!
L'analisi dello swing di Andrea Perrino è stata eseguita da Federico
Bisazza ©