Articolo apparso su PGAI News maggio 2006: Bisazzagolf, le lezioni iniziano on line

19 gennaio 2011

A SCUOLA DAI MAESTRI

Bisazzagolfschool, le lezioni iniziano on line


Niccolò e Federico insegnano “a distanza” dal loro sito internet ma anche “dal vivo”, organizzando golf clinic

Tre anni fa Niccolò e Federico Bisazza pensano uno spazio dove parlare di golf a tutti, al quale tutti potessero acce- dere facilmente e imparare secondo modalità diverse di insegnamento. In una parola, un sito internet. Nasce così la Bisaz- za School, una sorta di scuola virtuale dove le aule sono le pagi- ne web, in cui si insegnano gli esercizi per aumentare l’elasticità, si analizzano gli swing di campioni come Ballesteros o Rocca, si approfondisce l’aspetto di preparazione psicologica e si possono trovare le mappe dei percorsi. Il sito www.bisazzagolf.com non contiene solamente pagine di informazione per gli appassionati, ma anche un vero e proprio strumento da offrire a tutti i gioca- tori.

Oltre agli argomenti base, c’è la possibilità di iscriversi gratuita- mente ad una newsletter per ricevere con regolare cadenza i “consigli del mese”, aggiornamenti e approfondimenti su temi più specifici, come ad esempio suggerimenti per colpire la palli- na su un terreno in pendenza, per uscire da un bunker e piccoli trucchi per migliorare lo swing, con contributi di altri professio- nisti e preparatori atletici.

Parallelamente a questa attività di insegnamento a distanza, i due fratelli iniziano ad occuparsi dell’organizzazione di clinic al- l’estero. Le prime si giocano nel 2004, costituiscono la prima tappa di una strada percorsa a piccoli passi, fino a diventare il cuore dell’attività: “A noi piace fare così, procedere per gradi”, commen- ta Federico. Perché per i fratelli Bisazza sono più importanti la cura dei dettagli e la qualità nell’organizzazione, piuttosto che il numero di date organizzate. Questo tipo di lavoro è valso loro la soddisfazione di diventare il partner ufficiale di Valtur per il golf. Nel 2006 sono state giocate già tre clinic ad Agadir.

”Della parte più prettamente organizzativa e dei dettagli pratici si occupa Niccolò, io sono l’anima commerciale. Così, ora che stiamo pensando di al- largare lo spettro delle nostre attività occupandoci anche di organizzazione di eventi dei quali io curerò l’aspetto che mi è più congeniale”.

La manifestazione che inaugura la nuova attività si svolgerà giocando in casa, al Golf Club di Venezia, l’1 ottobre, con la “Bi- sazza Golf Cup”. Un primo banco di prova, ma per il futuro so- no nell’aria progetti più creativi, diversi, con l’obiettivo dichiara- to di coinvolgere un numero maggiore di persone. Federico si sta occupando degli sponsor.

Una linea per il futuro che oggi è appena tracciata, che si va a sommare a quella ben più definita della didattica. Il punto di partenza della filosofia della scuola risiede nell’esperienza di giocatori di Niccolò e Federico, dalla nazionale dilettanti ai tor- nei professionisti, al tour europeo.

“Partiamo dall’esperienza personale di giocatori, di ciò che abbiamo visto in prima persona, che ci ha portato alla convinzione che le golf clinic si devono svolgere molto sul campo, oltre all’inevitabile teoria”, spiega Federico. E quindi, da giocatori, i Bisazza conoscono bene l’importanza di

adattarsi all’allievo, sanno bene che un neofita non riesce a giocare tutte le 18 buche, che non tutti gli allievi possono seguire un pro- gramma preparato a priori e standard. Che è meglio dire schietta- mente a un giocatore qual è il suo reale livello e indirizzarlo verso il campo pratica, piuttosto che sottoporlo a un gioco che non è in grado di sostenere.

“Agli allievi più bravi facciamo i test di gioco basandoci sulle statistiche, come quelli che facevo io”, ricorda Federico. Ma naturalmente per poterlo fare biso- gna almeno essere in grado di colpire la pallina!” Prioritaria è quindi l’anali- si della situazione dell’allievo. Poi rigore, e fatica, perché l’obiettivo è progredire e migliorare: “La sera bisogna andare a letto un po’ stanchi, non fare quello che si sa già fare”, secondo l’idea condivisa dai due.

All’estero lavorano insieme, ma in Italia sono separati: Federico fa base al Vicenza Golf Club, Niccolò a Venezia. Il progetto per il futuro è riuscire a lavorare insieme in una scuola stanziale, ma è tutto ancora in fase embrionale, Federico e Niccolò non hanno ancora pensato a dove porre le fondamenta, se creare una struttura propria o affiliarsi a un altro campo. I passi devono e vogliono essere sempre piccoli. Su questo punto, Federico non con- corda con quelle scuole che riuniscono didattica e maestri con di- versi metodi di insegnamento e incoraggiano una pluralità di ap- procci. Bisazza pensa invece “che una scuola debba trasmettere un insegna- mento unico, una filosofia di gioco unica, che i maestri devono condividere”.

Per i Bisazza è sicuramente così, la matrice che li lega è la comune provenienza dal golf giocato. Oltre, naturalmente, alla lunghissima esperienza alle spalle: Federico ha tirato il primo colpo a tre anni. E vista l’ascendenza paterna, la cosa non stupisce. Il padre Enrico, hcp 6, calca i green da oltre 40 anni ed è tuttora socio di St. Andrews. Una famiglia di golfisti: la somma degli hcp dei tre figli non arrivava a zero (Federico -3, Deborah 3, Niccolò -1), “ma la mamma – dicono ridendo – ci rovinava la media con il suo hcp 18!”.

E per fortuna che, dei tre, Federico era quello più restio a darsi al golf: da piccolo nutriva una passione parallela per il calcio. Ma si sa, nella vita bisogna fare delle scelte, e tutta la famiglia trascorreva la domenica al golf club di Verona. Fare il calciatore rimanendo a casa da solo o dedicarsi al golf con gli altri? Federico non ha avuto dub- bi. Mentre i fratelli si iscrivono all’università (Niccolò è laureato in economia), Federico si occupa di golf a tempo pieno, ricordando che “però da ragazzo non ero quasi mai il più bravo”.

Ai ragazzi, adesso, insegnano: Niccolò al Lido di Venezia si occupa del numeroso club dei giovani veneziani – tra i quali la bravissima Marianna Causin – Federico dall’anno scorso collabora con lo staff triveneto per l’attività giovanile.

“Coi ragazzi è necessaria moltissima esperienza”, commenta, “e saperli motiva- re, perché spesso sono distratti Allora si va a riscoprire e a sottolineare la dimen- sione ludica, perché il golf è innanzitutto un gioco e si impostano le lezioni facen- do divertire i ragazzi, con piccole sfide o con degli esercizi”.

Ogni tanto usano anche il video, ma solo se l’allievo è d’accordo, non come parte principale della lezione, come ausilio e complemen- to, adattandosi alle necessità e anche al carattere dell’allievo: “Se ab- biamo a che fare con una persona timida e insicura, per esempio, mostrandogli i suoi errori si irrigidirà ancora di più”, spiega Federico.

E le donne? Federico ride, e dice che non pensa vadano allenate in modo diver- so, almeno al livello dilettantistico. Ci sono alcune differenze dal punto di vista tecnico, ovviamente per motivi fisici, ma anche dal punto di vista strategico: “Le donne impo- stano il gioco secondo strategie più studiate, e non come gli uomini che, nella me- dia, tendono a voler fare il colpo lunghissimo, con uno stile di gioco più “di pan- cia” e meno di testa”. Così bisogna costringerli maggiormente ad alle- narsi sul gioco corto. Per questo le lezioni dei Bisazza sono costruite sull’allievo.

Federico Bisazza è nato a Vicenza il 13 ottobre 1971, è pro- fessionista dal 1993 e attualmente gioca nella Squadra Nazionale. Nella carriera dilettantistica può vantare una vittoria nel Campionato del Mondo Universitario nel 1990 e una nel Campionato italiano a squadre con il G.C. Venezia.

Da professionista ha vinto il Parmacotto Open del 1995 e il Neuchatel Open del Challenge European Tour l’anno seguente. Quarto nel Campionato della PGAI nel 1999, ottavo nell’Ordine di Merito Italiano nel 2000, nel 2003 pren- de la carta per l’European Tour.

Nel 2004 ha vinto il Campionato Nazionale Omnium al San Domenico.

Niccolò Bisazza è nato a Vicenza il 29 settembre 1967. Dal 1986 al 1996 studia sotto la guida di David Leadbetter (dal 1994 come pro). Dal 1999 inizia a dedicarsi all’insegnamento, prima con Fabrizio Sintich ad Al- barella, poi dal 2001 a Venezia, fra i suoi allievi si contano due Speranze Az- zurre e la campionessa italiana Under 12.

Nel 2000 è ottavo al MiniOpen Franciacorta, nel 2004 si classifica terzo pari merito al Campionato di Doppio della PGAI. È laureato in Economia e Commercio.


L’articolo è disponibile alla pagina: http://www.bisazzagolf.com/ArtPGAIapr06.pdf









 

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